01 monte nuovoIl Parco Regionale dei Campi Flegrei, le cui aree ricadono in quelle del Comune di Napoli (Bagnoli, Posillipo, Nisida, Agnano) e dei Comuni di Bacoli, di Monte di Procida e di Pozzuoli, si estende su una superficie di circa 3.000 ha di aree protette, riserve marine, SIC e ZPS, con una popolazione residente di circa 140.000 abitanti.

Il territorio è contraddistinto da un unico sistema vulcanico, l'archiflegreo, in continua evoluzione (ultima eruzione Montenuovo 1538; ultima crisi bradisismica 1983). La natura vulcanica dei luoghi ha determinato il formarsi di importanti valori: la particolare bellezza paesaggistica e naturale, la presenza di acque termali di ottima qualità, la presenza di insenature protette, veri porti naturali; la copiosa presenza del tufo e della pozzolana; straordinari materiali da costruzione; un mare pescoso; una campagna fertile la cui produzione più pregiata è rappresentata dal patrimonio di vitigni originari che (unici al mondo) non hanno subito l'innesto su piede americano. Il territorio, inoltre, presenta un sistema di laghi di formazione vulcanica costituito dai laghi Lucrino, Miseno e Fusaro con acque salmastre e foci di scambio con il mare, e dal lago d'Averno, che presenta, invece, acque dolci.

I Campi Flegrei sono la sede della fondazione della più antica città della Magna Grecia, Cumae, (VII,VIII sec a.c. ), che a sua volta ha fondato Napoli. In epoca imperiale romana i Campi Flegrei costituivano il secondo sistema urbano-territoriale del mondo. Esso comprendeva il porto e la città commerciale di Puteoli, i porti militari di Lucrino e Miseno, il sistema delle ville imperiali e termali di Baia-Bauli e la città greca di Cuma.

Le competenze di gestione, tutela e valorizzazione del territorio flegreo sono esercitate dall'Ente Parco, istituito con delibera di Giunta Regionale n° 2775/2003, in attuazione della L.R. n° 33/1993.
L'Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei ha per fine lo sviluppo sostenibile del territorio. L'Ente persegue la tutela istituzionale delle peculiarità naturali, ambientali paesaggistiche e storico-letterarie dei Campi Flegrei, in funzione del loro uso sociale, per il miglioramento delle condizioni di vita delle comunità locali, per la realizzazione di un equilibrato rapporto tra attività economiche ed ecosistema e per la promozione della ricerca scientifica e dell'educazione ambientale.

Nel territorio flegreo è in fase di attuazione il PIT del Grande Attrattore Culturale Campi Flegrei nell'ambito del POR Campania 2000-2006, senza dubbio uno dei più importanti ed interessanti programmi di valorizzazione dei beni culturali del Mezzogiorno d'Italia.

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